Località
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Le ultime, imponenti propaggini delle
Dolomiti di Brenta, disegnano un orizzonte caratteristico intorno a questo villaggio sparso ai piedi del suo monte, Castél, e immerso nel verde di prati e di boschi.
Accolto recentemente nel Club dei Borghi più belli d’Italia,
San Lorenzo in Banale si trova nella media valle del fiume Sarca, nel
Trentino sud-occidentale, ad un’altitudine di 800 metri.
La natura è stata generosa con noi: L'hotel Miravalle di San Lorenzo gode di panorami da cartolina; ci troviamo a 8 chilometri dalle
terme di Comano, famose per la cura di molte malattie della pelle; siamo al limite del
Parco naturale Adamello Brenta, in una posizione soleggiata e tranquilla.
Sì, ma com’è San Lorenzo?
Le case dei primitivi nuclei abitativi, strette le une alle altre, conservano angoli suggestivi e scorci pittoreschi che parlano di antiche genti e di secolari fatiche, di storiche “ville” e di fede profonda, espressa anche dalle chiesette frazionali: testimonianze importanti di storia e religiosità. Talora anche di vera arte.
Su tutto aleggia un certo senso di mistero: quello del
Castel Mani, di cui sono rimasti pochi brandelli di muro. Ogni autorità o minaccia che vi albergava sono scomparse, ma il tempo non ha ancora portato via il fascino sottile di oscure trame di potere e di controllo di ogni movimento e di ogni commercio.
Inoltrarsi nelle viuzze dell’antica frazione delle Moline, un tempo cuore economico del paese, mosso dalla forza delle acque spumeggianti del torrente Bondai; visitare il santuario mariano di Deggia nella valletta del Bondai, passeggiare in località
Nembia, col suo laghettto e l’
oasi naturalistica del WWF, sono altrettante occasioni per apprezzare San Lorenzo.
Ricordiamo inoltre che a San Lorenzo è nata, in tempi lontani, la ciuìga che è un insaccato a base di carne di maiale e rape, ora Presidio Slow Food.